Il Salento

Un affascinante viaggio lungo le coste del Salento leccese tra basse scogliere e bianchi arenili bagnati da un mare turchino, un paesaggio ricco di luce e di colori e un cielo azzurro che lascia a bocca aperta quanti arrivano da queste parti.
E poi la ricchezza monumentale: i porti (Otranto, la bianca Leuca, Gallipoli), dove approdarono le prime e più antiche popolazioni provenienti dall'Illiria e dalla Grecia e da dove partirono per l'Oriente legioni di soldati e pellegrini alla conquista di terre lontane; e le torri, le mura e i castelli, nei quali si rinserravano le popolazioni locali nel tentativo di sfuggire agli assalti pirateschi.

Boghe, lutrini, occhiate, sparioli, saraghi e più all'interno, sul fondo marino sabbioso, pesci angelo, sono le specie più pescate anche se non mancano, ovviamente, ma solo in determinati periodi dell'anno, sgombri, merluzzi, aguglie e tombarelli. Poi ancora la puccia le pittule, le friselle i maccheroncini, le sagne il rustico leccese i pezzetti di cavallo, la purea di fave con le cicorie, fichi e fichi d'India e per finire il pasticciotto leccese.

Per chi preferisce fare un salto tra la natura attraversando campagne già dietro la nostra Tenuta, ricche di oliveti, pini e di eucalipto, oltre che di lecci, potrà percorrere stradicciole in sella ad una mountain bike o per gli amanti del trekking a piedi, che vi condurranno tra muri a secco e rovi di more alla scoperta del trappeto Ipogeo, Pagliai, Torri colombarie, e vecchie Masserie.
Per chi ama il divertimento e godere di Lecce durante la notte, non ha che da decidere fra i tanti piccoli e grandi locali presenti nel centro storico. Qui potrete vedere non di rado di giorno qualche artigiano nella sua bottega mentre lavora la cartapesta e la terracotta.
Lecce emblema del barocco del sud e'degna di visita, dalla Basilica di Santa Croce e i suoi Palazzi gentilizi che tra Sei e Settecento i potenti ordini religiosi e le danarose famiglie leccesi, fecero costruire in città. Accanto ai monumenti barocchi, si può ovviamente vedere l'importante Castello di Carlo V, Palazzo Adorno, il Sedile e l'Anfiteatro romano, nonché la colonna di Sant'Oronzo nell'omonima piazza.

Per chi ama fare soltanto il bagno, distendersi sul bagnasciuga e prendere il sole troverà spazi più che sufficienti per abbronzarsi e tornare in città con la tintarella.
Torre dell'orso dispone di un'ampia insenatura racchiusa tra alte scogliere a sud e a nord. Alle spalle della spiaggia, alte dune ricoperte da una macchia molto bassa e un bosco di pini, a sud le cosiddette "due sorelle".
Sant'Andrea un'altra insenatura naturale non molto ampia, con vecchie grotte. Dispone di un alto faro di grande aiuto un tempo ai naviganti, e' da visitare per i numerosi faraglioni presenti.
Laghi Alimini sono gli unici veri laghi costieri di tutta la Puglia, con quelli di Lesina e Varano sul Gargano, comunicanti con il mare. L'area e' riccamente alberata con fitta e bassa vegetazione sempre verde. Tutta l'area e' luogo di sosta per uccelli di passo. Per gli amanti dello sport e dell'avventura qui potrete fare escursioni a cavallo, in quad e in canoa sul lago oppure divertirvi con i numerosi sport acquatici sulla spiaggia.
Ottimi i prodotti della terra che vengono proposti ai margini della provinciale.
Otranto città dei Martiri che affonda la propria origine in tempi remoti. Posta lungo la fascia costiera più orientale d'Italia, il suo porto ha visto arrivare le prime popolazioni che diedero vita alla Messapia.
Uscendo dalla cittadina, in direzione Santa Cesarea, si incontra il cosiddetto Colle della Minerva, dove furono decapitati gli otrantini nel 1480 e dove ora sorge la chiesa di Santa Maria dei Martiri o di San Francesco di Paola.

Porto Badisco il luogo nel quale secondo Virgilio nell'Eneide approdo' Enea, questo posto e' suggestivo per le grotte che si aprono sulle pareti con sorprendenti graffiti risalenti al Neolitico custoditi nella Grotta dei Cervi. Qui potrete godere oltre allo splendido mare anche dei ricci di mare.
Santa Cesarea Terme come Otranto da il senso dell'Oriente, il suo mare e' molto profondo e i bagnanti che lo frequentano devono servirsi degli stabilimenti scavati nella roccia viva. Vi sono le terme della cittadina note per la cura di alcune malattie della pelle e delle vie respiratorie, grazie alle sue acque che si sprigionano da quattro grotte ad una temperatura di 34c.

Procedendo verso Castro incontriamo Porto Miggiano un porticciolo incantevole.
Vale la pena di visitare la Grotta della Zinzulusa.
Castro il nome già dice tutto posta sullo sperone delle ultime propaggini delle serre salentine ha origini che risalgono alla notte dei tempi.
A Castro alta sono da visitare la chiesa romanica, e il castello cinquecentesco. Qui pescherie ben fornite e ristoranti offrono sempre prodotti freschi e della migliore qualità. L'acqua e' molto fresca e trasparente per le sorgenti d'acqua dolce che sgorgano dal sottosuolo.
Da qui altre insenature, fiordi, calette e grotte vi accompagneranno sino a Santa Maria di Leuca.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei posti incantevoli che il Salento può offrirvi.

La Festa di Santa Domenica è la festa patronale del Comune di Scorrano che si svolge dal 5 al 9 luglio. La Festa è famosa oltr che per la devozione che il popolo scorranese riserva alla sua patrona anche per gli straordinari addobbi di "luminarie". Scorrano e la festa di Santa Domenica infatti sono diventate famose in tutto il mondo, facendo guadagnare di diritto al paese l'appellativo di Capitale Mondiale Delle Luminarie.